A volte può capitare che nel menu Componenti scompaia la voce Aggiornamenti di Joomla! . Questo di solito accade dopo un aggiornamento fatto copiando i nuovi file sul server.
Per ovviare a questo inconveniente e necessario andare a modificare una specifica tabella del database, solitamente tutti gli hosting mettono a disposizione il comodo strumento phpMyAdmin. La tabella da modificare è #__menu  con la query seguente:

 

INSERT INTO `#__menu` (`menutype`, `title`, `alias`, `note`, `path`, `link`, `type`, `published`, `parent_id`, `level`, `component_id`,  `checked_out`, `checked_out_time`, `browserNav`, `access`, `img`, `template_style_id`, `params`, `lft`, `rgt`, `home`, `language`, `client_id`) 
VALUES ('menu', 'com_joomlaupdate', 'Joomla! Update', '', 'Joomla! Update', 'index.php?option=com_joomlaupdate', 'component', 0, 1, 1, (SELECT extension_id FROM #__extensions WHERE `name` = 'com_joomlaupdate'), 0, '0000-00-00 00:00:00', 0, 0, 'class:joomlaupdate', 0, '', 41, 42, 0, '*', 1);
In cui #_ va sostituito con il prefisso delle tabelle impostato sul vostro database. esempio: se la vostra tabella è j3x_menu la parte con #_ nella query va sostituita con j3x_

Riferimenti:

I due social Network più diffusi ed utilizzati hanno entrambi due API che permettono di inserire una tipizzazione forte sui contenuti che vengono condivisi, su Twitter vengono chiamati Twitter Cards mentre su Facebook si utilizzano i dati Open Graph. Per chi scrive blog o cura siti che condividono articoli avere un "riassunto" che compare direttamente nella notizia può essere molto utile. Nel caso specifico di Joomla non ci sono molti plugin che permettono di fare questo senza un esborso di denaro. Tuttavia si può personalizzare il template in modo che ogno articolo supporti entrambe le API.

Diverse volte mi sono chiesto se potesse essere possibile programmare l'autospegnimento del computer con Windows così come si faceva con Linux, senza dover installare programmi esterni.
Dopo diverse ricerche finalmente ho trovato una soluzione, credo che funzioni su tutte le versioni di Windows, ma io l'ho testata solo su Windows 7.(update  19/01/2016 funziona anche su Windows 8)


I passi sono semplici:

 

  1. basta cercare il file shutdown.exe di solito locato in c:\Windows\System32
    Windows System32
  2. Si crea una cartella sul desktop e si mette dentro ad essa un collegamento al file appena trovato.
  3. Si aprono le proprietà del file e si aggiunge nella destinazione  "-f -s -t 3600" (senza apici), questo imposta il timeri ad un ora.
    60 Minuti
  4. Ovviamente si può cambiare l'icona e personalizzare il nome del link come meglio si preferisce
  5. Si ripete l'operazione per tutti i tempi che si vogliono aggiungere
  6. Si aggiunge il link annulla che avrà come parametro solo "-a"
  7. Per aggiungerla alla bara di avvio e rende facile l'utilizzo basta cliccare con il pulsante destro del mouse sulla barra di avvio-> Barre degli strumenti -> Nuova... e scegliere la cartella dove sono tutti i collegamenti.
    E il gioco è fatto!!!
Dopo svariate ricerche e raffinamenti ho scoperto un nuovo modo di estrarre i database di Whatsapp a mio avviso più semplice del precedente descritto nell'articolo: Leggere i messaggi WhatsApp sul proprio computer Vers.2
 
NOTA: Il metodo funziona su dispositivi con Android 4.x senza permessi di root, il programma Minimal Adb and Fastboot richiede Windows per funzionare
 
Da Aprile 2014 è campbiato il modo in cui vengono salvati i messaggi Whatsapp nel database locale (vedi Come leggere i messaggi Whatsapp sul proprio computer). Adesso sono necessarie due chiavi.
Una delle quali è locata sul terminale al path /data/data/com.whatsapp/files/key che è accessibile in modo diretto solo su terminali con root. Per fortuna esistono metodi alternativi procurarsela.
Per qualche strana ragione con Ubuntu e con Linux in generale sembra essere impossibile stampare agevolmente un pdf in formato opuscolo. Ma anche per questo esiste una comoda soluzione da shell.
Riuscire a creare un PDF partendo da una serie di immagini è una operazione molto semplice se si utilizza la shell di Linux, bastano infatti tre miseri passi per avere un risultato decente:
1.. sudo apt-get install imagemagick    //se il pacchetto non è stato installato in precedenza
2.. // spostarsi nella cartella dei file jpg
3.. convert *.jpg nomefile.pdf   // ogni file .jpg occuperà una pagina dell'unico file pdf finale

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